50 consigli per una maggiore sostenibilità nella vita di tutti i giorni
Come chiunque possa vivere in modo più sostenibile con grande semplicità – 50 piccoli gesti dal grande impatto
Ovunque leggiamo che dovremmo vivere in modo più rispettoso dell’ambiente. L’invito è rivolto alle nostre cattive abitudini e anche quando facciamo la spesa la sostenibilità dovrebbe assumere maggiore importanza rispetto al prezzo. Ma metterlo in pratica spesso non è così semplice: certo, ci piacerebbe fare la spesa solo nei negozi biologici, ma questo può diventare rapidamente costoso. E la volta successiva che prendiamo qualcosa dallo scaffale del supermercato ci sentiamo in colpa – ma non deve per forza essere così. Perché nessuno riesce a fare sempre tutto nel modo giusto. Inoltre: sono proprio le piccole e semplici abitudini, facili da integrare nella routine quotidiana, a ottenere spesso il maggiore impatto. Che vogliate ridurre i rifiuti, risparmiare acqua o diminuire le emissioni di CO₂, nel nostro nuovo articolo del blog abbiamo raccolto per voi 50 consigli utili su come ottenere risultati sostenibili senza grandi sforzi e con piccoli passi 🌱.
Come posso vivere in modo più sostenibile nella vita di tutti i giorni senza grandi cambiamenti?
La sostenibilità non significa rinuncia, ma è un atteggiamento. Spesso sono proprio le piccole cose, che si possono mettere in pratica rapidamente e integrare facilmente nelle proprie abitudini quotidiane, ad avere l’effetto più efficace. Le abitudini facili da mettere in pratica e ripetute regolarmente si mantengono nel lungo periodo – e proprio per questo hanno il maggiore impatto.
I nostri 50 consigli mostrano quanto sia facile agire in modo più rispettoso dell’ambiente nella vita quotidiana, senza cambiamenti complicati e senza grandi sforzi.
🏠 Consigli per la casa e le routine quotidiane
1. Risparmiare acqua
Chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, avviare la lavastoviglie solo quando è piena.
2. Conservare correttamente gli alimenti
Nel frigorifero, negli scomparti appositi (ad es. frutta/verdura → cassetto della verdura, latticini → nella zona centrale, carne → nella zona più fredda); i prodotti secchi di base in contenitori ermetici, patate e cipolle al buio e in un luogo ben ventilato: in questo modo tutto si conserva più a lungo e si spreca meno
3. Detergenti sostenibili
Senza microplastiche, biodegradabili: via i «prodotti chimici aggressivi», ve ne saranno grati non solo i vostri mobili, ma anche la vostra salute
4. Lavare e asciugare il bucato
Spesso bastano temperature basse (30 °C) – l’asciugatura all’aria libera consente inoltre di risparmiare molta energia elettrica
5. Creare sistemi di organizzazione
L’ordine porta automaticamente a meno sprechi: chi sa cosa ha, compra meno (in doppio) – chi si prepara programmi o liste di cose da fare non dimentica nulla di ciò che deve sbrigare
6. Aerare correttamente
Un argomento spinoso, su cui spesso le opinioni divergono 😉 – ma arieggiare regolarmente a fondo previene la formazione di muffa, protegge la struttura dell’edificio e garantisce un clima interno salubre – senza alcun consumo energetico
7. Organizzare i prodotti cosmetici e per l’igiene
Quanto velocemente si apre un nuovo prodotto (ad es. dentifricio, shampoo) quando quello già iniziato non è a portata di mano o in vista? Il motto è: finire i prodotti, invece di aprirne subito di nuovi. Inoltre: ridurre gli imballaggi, acquistare prodotti sfusi o “solidi” (sapone, saponette da doccia) e tenere le scorte ben organizzate.
8. Utilizzare gli alimenti in modo consapevole
Avete mai sentito parlare di “regrowing” o “meal prep”? È possibile far “ricrescere” (alcune) verdure, riutilizzare gli avanzi in modo creativo e, grazie a un piano alimentare, risparmiare non solo tempo ma anche cibo.
❓Come posso vivere in modo più sostenibile in casa e attuare questi cambiamenti in modo davvero duraturo?
✅ È semplicissimo: ad esempio, scegliendo ogni mese un consiglio (attualmente fattibile) e integrandolo consapevolmente nella propria routine. In questo modo, passo dopo passo, si crea un’abitudine sostenibile che ha un effetto a lungo termine, senza sovraccaricarsi nella vita quotidiana.
🛒 Consumo e consapevolezza
9. Privilegiare i materiali naturali
Panni di cotone al posto dei rotoli di carta usa e getta, vetro al posto della plastica, taglieri di legno al posto di quelli in plastica: puntare su prodotti durevoli, riparabili e più facilmente riciclabili
10. Acquistare prodotti regionali
Sostenere i negozi delle aziende agricole, le fattorie e i produttori regionali: si riducono così le distanze di trasporto, si ottengono prodotti freschi e, poiché non ci sono innumerevoli intermediari, uova, latte o patate hanno solitamente prezzi in linea con quelli dei supermercati
11. Shopping vintage e di seconda mano
Abbigliamento, mobili o libri – sia da privati che da rivenditori – sono molto più economici di quelli nuovi; spesso si trovano persino pezzi unici davvero fantastici
12. Evitare la plastica
Portare con sé borse di stoffa per l’acquisto di frutta e verdura, preferire il vetro alle conserve in lattina, utilizzare bicchieri Recup e fare la spesa il più possibile senza imballaggi
13. Vivere il minimalismo
Possedere meno spesso rende più felici che vivere nell’abbondanza, perché così si gode la vita in modo più consapevole
14. Fare la spesa insieme
Ad esempio con la nonna, la famiglia e gli amici: in questo modo si risparmiano spostamenti, si possono condividere confezioni grandi (più convenienti) e inoltre è più divertente 😊
15. Controllare le scorte
Una volta alla settimana dare un’occhiata veloce al frigorifero e alla dispensa per evitare acquisti duplicati e consumare gli alimenti disponibili prima che scadano
16. La qualità prima della quantità
Meglio acquistare meno (ma di buona qualità), che sia più durevole (o più salutare). I prodotti di alta qualità spesso durano molto più a lungo e riducono la frenesia consumistica.
17. Usare in comune anziché da soli
Attrezzi, utensili da giardino o grandi elettrodomestici: tutto ciò che è costoso, occupa molto spazio e viene usato raramente può essere condiviso (ad esempio con vicini, familiari, amici) e utilizzato in comune.
18. Concedersi delle pause dagli acquisti
Il mese scorso avete usato troppo la carta di credito o di debito? Allora concedetevi consapevolmente delle pause dagli acquisti. Anche un «periodo di riflessione di 30 giorni» per gli acquisti più importanti è utile: dopo tale periodo, ci si pensa ancora con la stessa intensità o ci si è resi conto che in fondo non si ha poi così tanto bisogno di quel prodotto?
19. Fare di più da soli
Pane, snack, dolciumi e persino prodotti per la pulizia o cosmetici: molte cose si possono facilmente preparare in casa, risparmiando spostamenti, denaro e imballaggi
❓Come posso rafforzare la mia consapevolezza riguardo al consumo e comprare davvero meno?
✅ Non seguendo gli impulsi, ma prendendosi il tempo per riflettere sui propri beni, guardarsi dentro e decidere consapevolmente ciò di cui si ha davvero bisogno. Le pause dagli acquisti, i «periodi di attesa» autoimposti o alcuni consigli mirati possono aiutare a ridurre il consumo a lungo termine, senza che ciò comporti una rinuncia.
♻️ Upcycling e riciclaggio
20. Riutilizzare gli oggetti (in modo diverso)
I vecchi asciugamani o le magliette sono perfetti come stracci per le pulizie, proprio come lo spazzolino da denti, ad esempio per pulire le fughe o la catena della bicicletta. I barattoli di vetro fungono da contenitori per le provviste, i cartoni da contenitori per riporre oggetti e i sacchetti (di carta) della spesa da sacchetti per i rifiuti (organici).
21. Ottimizzare la raccolta differenziata
I cartoni della pizza, i fazzoletti di carta e gli scontrini vanno nel cestino della carta o in quello dei rifiuti residui? E lo spazzolino da denti in plastica va nel sacco giallo o nel bidone giallo, giusto? Sbagliato: la carta patinata, unta o i fazzoletti usati vanno nei rifiuti residui. Lo spazzolino da denti non è un imballaggio e va anch’esso nei rifiuti residui. Molte famiglie effettuano (involontariamente) una raccolta differenziata errata: informarsi e prendere appunti può essere d’aiuto.
22. Compostaggio
Utile anche in piccole quantità, tramite bokashi, mini-compostatori o vasche con i vermi. Riduce i rifiuti organici e produce terriccio ricco di sostanze nutritive.
23. Upcycling
I mobili di alta qualità e ancora in buono stato possono essere valorizzati in modo artistico con un po’ di vernice, abilità e creatività. Lo stesso vale anche per i vecchi jeans, che possono essere ridisegnati con sassolini, toppe o carta vetrata oppure, con un po’ di talento nel cucito, trasformati in borse, beauty case o accessori per la casa.
24. Il nuovo arriva solo quando il vecchio se ne va
Soprattutto quando si tratta di abbigliamento e accessori, tendiamo a spendere con grande facilità: il fast fashion è spesso carino, ma tutt’altro che sostenibile. Ma anche questi capi, purché curati bene, possono essere utilizzati a lungo e, se non piacciono più, rivenduti ai mercatini dell’usato o su piattaforme online. Se poi ci viene voglia di fare shopping, almeno avremo agito in modo un po’ più consapevole e avremo messo da parte qualche euro in più per i nuovi affari 😉.
25. Confezioni creative
Belli barattoli di vetro, scatole pulite, foulard o scatole di cartone possono essere utilizzati come confezioni proprio come la carta da regalo – si può dare libero sfogo alla creatività con vecchi giornali o con disegni “patchwork” realizzati con carta da regalo già usata.
26. Candele fai da te
I mozziconi di candela avanzati possono essere raccolti e fusi per creare nuove candele: si risparmia denaro, si riducono i rifiuti e ci si può sbizzarrire con la creatività.
27. Regalare i vecchi mobili
Ciò di cui non si ha più bisogno può essere molto prezioso per altri: regalare, vendere, donare o scambiare, invece di buttarlo via
28. Riutilizzare la carta
Usare i cartoni come materiale da spedizione, le fatture cartacee o la pubblicità come foglietti per appunti (purché non ci sia nulla da conservare 😉)
❓Come posso davvero riutilizzare di più le cose e puntare sull’upcycling e sul riciclaggio?
✅ Ricordando regolarmente a se stessi che molti oggetti possono avere una seconda vita prima di finire nella spazzatura. Una breve ricerca su Internet è spesso uno spunto creativo e utile in questo senso. Inoltre, pensando che molte persone non sono fortunate come noi, ciò che non ci serve più può quindi essere donato o regalato. Chi fa spesso un po’ di «pulizia» a casa propria troverà sicuramente qualcosa che non gli serve più, ma che può essere utile ad altri.
🚲 Tempo libero e mobilità
29. Movimento invece di emissioni
Sbrigare più faccende a piedi o in bicicletta: si risparmia sul carburante, si riducono le emissioni e si fa del bene alla salute.
30. Usare i mezzi pubblici e fare carpooling
Si risparmia CO₂ e stress – beh, lo stress forse non sempre 😉, ma il carpooling è comunque una buona soluzione, perché così ci sono meno auto sulle strade e si risparmia anche un bel po’ sui costi
31. Pianificare le vacanze a livello regionale
Anche nel proprio Paese (o nella propria regione) ci sono tantissime cose belle da scoprire – senza lunghi viaggi e voli ad alta emissione di CO₂.
32. “Sfruttare” la natura
Passeggiate, escursioni, laghi, boschi: vivere la natura della propria regione invece di viaggiare lontano. Non costa nulla, rilassa ed è completamente privo di emissioni.
33. Approfittare delle offerte di sharing
Car sharing, biciclette a noleggio, bici da carico o monopattini urbani: l’ideale se non si ha bisogno di un veicolo proprio o se si deve spostarsi solo raramente.
34. Partecipare agli eventi regionali
Mercati, feste, laboratori, eventi culturali: tragitti brevi, sostegno locale e spesso più sostenibili rispetto ai grandi eventi.
❓Come si può rendere il proprio tempo libero più sostenibile?
✅ Scegliendo consapevolmente attività che consumano poche risorse, non comportano lunghi spostamenti (ad esempio in aereo) e non richiedono un consumo eccessivo. Ci si rende inoltre conto dell’offerta locale: si risparmia sui costi e ci si accorge che anche le attività rispettose dell’ambiente possono essere molto divertenti. Questo è ancora più importante soprattutto con i bambini, perché in questo modo imparano ad apprezzare anche le piccole cose.
💻 Sul posto di lavoro
35. Al lavoro come a casa
Anche in questo caso possiamo dare il buon esempio e continuare a mettere in pratica tutto ciò che facciamo a casa (ad esempio, evitare l’uso della carta, risparmiare acqua ed elettricità, riciclare).
36. Proporre idee
Che si tratti di sfide di squadra, raccolta collettiva dei rifiuti o altri spunti sostenibili: portare le buone idee al posto giusto e contribuire efficacemente alla loro attuazione.
37. Vendere il vecchio hardware
Mostrare ai superiori come si può essere sostenibili e, allo stesso tempo, generare preziosi ricavi aggiuntivi? Basta proporre il nostro concetto di remarketing IT e vendere le vecchie apparecchiature informatiche in modo redditizio.
38. Organizzare consapevolmente la postazione di lavoro
L’ordine non solo riduce lo stress, ma previene anche consumi inutili: meno carta, meno materiale, meno acquisti superflui – particolarmente utile quando si lavora da casa.
39. Organizzare pause sostenibili
Utilizzare borracce e contenitori per il pranzo riutilizzabili – prepararsi da soli il pranzo per la pausa e fare una passeggiata, invece di andare da qualche parte in auto
40. Utilizzare il materiale in modo consapevole
Finire le penne, usare i quaderni fino in fondo, riutilizzare i raccoglitori, riutilizzare più volte le buste – classici dell’ufficio che spesso vengono utilizzati in modo piuttosto dispendioso.
❓Come si può integrare in modo efficace la consapevolezza ambientale nella routine lavorativa quotidiana?
✅ Stabilendo piccole abitudini realistiche che si inseriscano facilmente nella giornata – ad esempio, risparmiando consapevolmente sui materiali, utilizzando prodotti riutilizzabili o organizzando pause sostenibili. Se si prova regolarmente a compiere un piccolo passo in più, i comportamenti sostenibili diventano rapidamente una pratica naturale nella routine lavorativa quotidiana e producono effetti a lungo termine.
🔌Elettricità, hardware e tecnologia
41. Scollegare i caricabatterie
quando non servono – perché anche questi consumano energia, seppur in misura minima.
42. Attivare la modalità di risparmio energetico,
ad esempio su notebook e monitor – anche durante le pause o le riunioni offline prolungate
43. Fare ordine nei dati
Meno dati significano meno carico sui dispositivi e agiscono come una cura detox per smartphone, notebook, server e simili 😉
44. LED al posto delle lampadine a incandescenza
perché durano di più e consumano meno energia
45. Controllare i «divoratori di energia»
I vecchi frigoriferi, lavatrici o televisori sono spesso molto economici all’acquisto, ma non lo sono altrettanto nella gestione.
46. Scegliere fornitori sostenibili
Che si tratti di energia elettrica, hosting o abbonamenti di telefonia mobile, molte aziende offrono alternative ecologiche.
47. Riparare invece di sostituire
Spesso basta un piccolo intervento: meglio spendere qualche euro per la riparazione piuttosto che dover acquistare un dispositivo completamente nuovo (ovviamente solo se ne vale ancora la pena dal punto di vista economico).
48. Utilizzare i dispositivi più a lungo grazie agli aggiornamenti
Un laptop, un PC o un server lento potrebbe aver bisogno solo di un aggiornamento della RAM o di passare dagli HDD agli SSD.
49. Spegnere tutto ciò che non serve
La modalità standby va bene, ma in caso di «inutilizzo» prolungato è meglio scollegare completamente l’apparecchio dalla presa.
50. Puntare sull’hardware ricondizionato
Riduce le emissioni, fa risparmiare acqua, preserva le risorse ed è anche molto più economico rispetto al nuovo: scoprite perché l’hardware usato rappresenta una vera e propria rivoluzione nel nostro articolo sul blog.
❓Come si può agire in modo più sostenibile per quanto riguarda l’elettricità, la tecnologia e l’hardware senza complicare la vita di tutti i giorni?
✅ Utilizzando consapevolmente i dispositivi più a lungo, effettuando una manutenzione regolare e puntando sull’hardware ricondizionato, invece di acquistarne continuamente di nuovo. Piccole abitudini come il controllo mensile dei dispositivi, lo spegnimento dei dispositivi non necessari e la rivendita del vecchio hardware producono un effetto sostenibile senza appesantire la vita quotidiana. E questo vale non solo per i privati, ma anche per le aziende.
Conclusione: la sostenibilità non è una moda, ma un atteggiamento. Ogni passo conta, piccolo o grande che sia. Chi agisce in modo consapevole cambia più di quanto pensi.



























